{"id":16996,"date":"2020-10-14T12:36:07","date_gmt":"2020-10-14T10:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/political-participation-decentralization-and-gender-mainstreaming-the-parfait-project-in-tunisia\/"},"modified":"2021-09-14T16:01:53","modified_gmt":"2021-09-14T14:01:53","slug":"political-participation-decentralization-and-gender-mainstreaming-the-parfait-project-in-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/political-participation-decentralization-and-gender-mainstreaming-the-parfait-project-in-tunisia\/","title":{"rendered":"PARTECIPAZIONE POLITICA, DECENTRAMENTO E INTEGRAZIONE DI GENERE: IL PROGETTO PARFAIT IN TUNISI"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1623927513572{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3><strong>INTRODUZIONE: IL PROGETTO PARFAIT<\/strong><\/h3>\n<p>Mentre assistiamo al ventesimo anniversario dell\u2019adozione della Risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ci sono ancora meno di un centinaio di Piani d\u2019Azione Nazionale (PAN) su Donne, Pace e Sicurezza.\u00a0 In Tunisia il punto di partenza per l\u2019implementazione della Risoluzione \u00e8 da sempre stato il principio \u201cnon ci sono colloqui di pace per noi senza di noi\u201d, principio che \u00e8 stato messo in pratica includendo le donne nei processi politici attraverso la promozione del decentramento amministrativo ed il rafforzamento della partecipazione politica delle donne nelle comunit\u00e0 emarginate. La Tunisia ha anche sviluppato e adottato il suo primo PAN, valido per il periodo 2018-2022.<\/p>\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.peacewomen.org\/sites\/default\/files\/Tunisia%20NAP%20(2018-2022)%20-%20Arabic.pdf\">PAN tunisino<\/a><\/strong> \u00e8 stato sviluppato da donne e per le donne, oltre che da vari stakeholder coinvolti nel mantenimento della pace e della sicurezza in tutto il paese, attraverso un approccio multi-stakeholder che ha incluso molte donne provenienti da organizzazioni della societ\u00e0 civile di diverse regioni del paese. Non \u00e8 la prima volta che la Tunisia \u2013 in seguito ai progressi democratici intrapresi dopo la Rivoluzione dei Gelsomini \u2013 si impegna su questioni nazionali facendo ricorso a questo approccio. Una delle migliori prassi per l\u2019utilizzo di questo approccio \u00e8 senza dubbio incoraggiare la partecipazione delle donne e coinvolgerle nel lavoro delle autorit\u00e0 locali. Un esempio unico in questo settore \u00e8 il <strong><a href=\"https:\/\/www.alda-europe.eu\/newSite\/news_dett.php?id=2668\">progetto PARFAIT<\/a><\/strong>, il cui obiettivo era proprio quello di migliorare la partecipazione delle donne alla <em>governance<\/em> locale in Tunisia.<\/p>\n<p>Il progetto PARFAIT \u00e8 stato concepito e realizzato dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.alda-europe.eu\/newSite\/\">Associazione Europea per la Democrazia Locale<\/a><\/strong> (ALDA) con il supporto dell\u2019Unione Europea, oltre al sostegno della <strong><a href=\"https:\/\/www.euromedwomen.foundation\/pg\/fr\/profile\/asmakhodmi\">Coalizione per le Donne della Tunisia<\/a><\/strong>, la sezione tunisina dell\u2019European Partnership for Democracy (<strong><a href=\"http:\/\/epd.eu\/\">EPD<\/a><\/strong>) e l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.alda-europe.eu\/newSite\/lda_dett.php?id=15\">Agenzia per la Democrazia Locale di Kairouan<\/a><\/strong>. Il progetto si \u00e8 occupato di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui benefici dell\u2019impegno attivo e della partecipazione delle donne alla <em>governance<\/em> locale, e di formarle dando loro la possibilit\u00e0 di assumere un ruolo di leadership all\u2019interno delle loro comunit\u00e0 locali e di raggiungere in questo modo la sfera decisionale. Il progetto \u00e8 stato implementato in sei governatorati (Gafsa, Grand Tunis, Jendouba, Kairouan, Kebili e Mahdia) e le sue attivit\u00e0 principali hanno incluso dei seminari su temi legati alle elezioni, alla sensibilit\u00e0 di genere e alla gestione del ciclo del progetto, e sovvenzioni a sostegno di micro-progetti finalizzati per promuovere azioni di mobilizzazione di associazioni e gruppi comunitari e di base (\u201cgrassroots\u201d).<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large\"><p><strong>\u201cL\u2019effettiva attuazione dei PAN richiede il pieno impegno delle donne in vari settori, ma questo \u00e8 spesso un lusso riservato alle donne provenienti da fasce economiche ricche.\u201d<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>______<\/p>\n<h3>SEI BUONE PRATICHE PER SOSTENERE GRUPPI E ASSOCIAZIONI DI BASE<\/h3>\n<p>Data la natura e il successo dei micro-progetti sostenuti dal progetto PARFAIT, la loro replicabilit\u00e0 e il fatto che il contesto in cui sono stati attuati presenta diverse analogie con altri paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, l\u2019elenco di alcune delle buone pratiche identificate nel corso del progetto pu\u00f2 essere utile e favorire una pi\u00f9 ampia promozione della Risoluzione 1325.<\/p>\n<p>Per cominciare, l\u2019effettiva attuazione dei PAN richiede il pieno impegno delle donne in vari settori, ma questo \u00e8 spesso un lusso riservato alle donne provenienti da fasce economiche ricche. Per questo motivo, <strong><em>lavorare sull\u2019empowerment economico \u00e8 fondamentale per promuovere un\u2019istruzione di qualit\u00e0 e proteggere le comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili <\/em><\/strong>nelle aree emarginate o nelle zone di conflitto, dove le donne dipendono pi\u00f9 che altrove dal reddito della loro famiglia. Una volta che queste donne diventano indipendenti, la loro fiducia in se stesse aumenta e possono investire il loro tempo e i loro sforzi per diventare membri attivi della societ\u00e0 civile. La necessit\u00e0 dell\u2019<em>empowerment<\/em>economico \u00e8 stata ben evidenziata nella fase di pianificazione del progetto \u201cAbri\u201d, realizzato dall\u2019associazione <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AFDDM\">Femmes pour un D\u00e9veloppement Durable de Mahdia<\/a><\/strong>. Il progetto comprendeva una serie di seminari volti a incoraggiare iniziative private per la creazione di attivit\u00e0 capaci di generare reddito.\u00a0 Una seconda serie di seminari si \u00e8 poi svolta con l\u2019obiettivo di creare progetti e di individuare i mezzi per sostenerli. Le donne che hanno partecipato a questi seminari, hanno ricevuto il massimo sostegno con micro-crediti, supporto strategico e tecnico in base alle esigenze dei loro progetti futuri.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la <strong><em>creazione di un dialogo a livello comunitario tra gli attori locali, le associazioni, la municipalit\u00e0 e le donne aumenta indubbiamente la cooperazione di ciascuna parte nell\u2019attuazione delle attivit\u00e0 relative ai PAN e all\u2019integrazione di genere.<\/em><\/strong> Durante il progetto \u201cTrait d\u2019Union\u201d, realizzato dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/%D8%AC%D9%85%D8%B9%D9%8A%D8%A9-%D8%B9%D9%86%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%84%D9%84%D8%B1%D8%B9%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%B5%D8%AD%D9%8A%D8%A9-%D8%A8%D9%88%D9%84%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%82%D8%A8%D9%84%D9%8A-386277394725643\">Associazione Inaya Sanitaire<\/a><\/strong>, \u00e8 stata creata un\u2019unit\u00e0 di ascolto comunitario presso il comune di Kebili con la presenza di circa 12 donne. Questa unit\u00e0 ha permesso alla popolazione femminile di condividere i suoi bisogni o semplicemente di consegnare messaggi ritenuti importanti per la municipalit\u00e0. Questa iniziativa ha sostenuto le donne e il comune nel favorire una partecipazione attiva dei cittadini e nella formazione di un piano di sviluppo che rispondesse ai bisogni dei cittadini e delle autorit\u00e0 locali della regione. Le consultazioni e gli incontri diretti dei cittadini, soprattutto delle donne, con altri attori civici hanno creato un\u2019atmosfera di scambio partecipativo e dal basso verso l\u2019alto, e hanno facilitato la partecipazione attiva, che \u00e8 alla base della trasparenza e della responsabilit\u00e0, due caratteristiche importanti dell\u2019implementazione di qualsiasi PAN.<\/p>\n<p>Una delle soluzioni pi\u00f9 efficaci per superare la sfida dell\u2019inclusivit\u00e0 \u00e8 quella di <strong><em>organizzare visite di persona nei luoghi di residenza delle comunit\u00e0 emarginate al fine di avviare con loro un dialogo<\/em><\/strong>, di comprenderne i bisogni, identificare le minacce e le opportunit\u00e0 che stanno affrontando e promuovere i pilastri della partecipazione e della protezione a livello locale. L\u2019Associazione <em>Femmes pour le D\u00e9veloppement et l\u2019\u00c9galit\u00e9<\/em> ha incluso questo modello di inclusione nel suo progetto, chiamato \u201cEncouragement des femmes pour participer \u00e0 la vie publique et \u00e0 la soci\u00e9t\u00e9 civile\u201d. Durante le visite, i volontari del progetto hanno notato che l\u201980% del pubblico era estremamente pessimista riguardo alle elezioni. Proprio grazie a queste informazioni, i volontari sono stati in grado di convincere i loro interlocutori dell\u2019importanza delle elezioni e di votare per una vita dignitosa per loro, per i loro figli e per le generazioni future.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large\"><p><em>\u201c <strong>Un totale di 354 donne hanno partecipato ad almeno uno dei seminari organizzati nel progetto PARFAIT. Di queste donne, 147 hanno seguito la maggior parte del ciclo di workshop, e 9 sono state infine elette durante le elezioni comunali del maggio 2018.\u201d<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per quanto riguarda il miglioramento della capacit\u00e0 delle donne di partecipare e impegnarsi nelle attivit\u00e0 di <em>peacebuilding<\/em>, nei processi di risoluzione dei conflitti e generalmente nella politica locale (che \u00e8 un aspetto meno visibile ma fondamentale per garantire il successo dell\u2019attuazione di un PAN), l\u2019esperienza del progetto PARFAIT dimostra che \u00e8 <strong>importante ottenere il sostegno di un gruppo pi\u00f9 ristretto di donne ma che abbia un potenziale di leadership e di mediazione per far da ponte tra i cittadini e le autorit\u00e0 locali<\/strong>. Un esempio unico di questa misura \u00e8 l\u2019innovazione dell\u2019associazione <em>Elbasikat pour le D\u00e9veloppement\u2019 <\/em>che ha creato un gruppo di donne per l\u2019inclusione sociale con il progetto \u201cBalidti\u201d. Quindici donne leader hanno creato una struttura informale e si sono assunte la responsabilit\u00e0 di diffondere ci\u00f2 che hanno appreso e di sensibilizzare non solo le donne, ma anche gli uomini e tutti i membri della comunit\u00e0. Focalizzata sulle attivit\u00e0 di riforestazione e rinnovamento, l\u2019iniziativa \u00e8 riuscita a triplicare il numero delle persone coinvolte, e il numero delle partecipanti femminili \u00e8 aumentato radicalmente nei comuni di Bechri, Fatnnsa e Negga. Inoltre, per promuovere il pilastro della partecipazione, ai membri del gruppo \u00e8 stata offerta un\u2019opportunit\u00e0 di tutoraggio durante uno stage presso la municipalit\u00e0 di Souk Lahad.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione di genere \u00e8 una delle componenti pi\u00f9 importanti di ogni PAN e uno dei modi pi\u00f9 efficaci per promuoverlo \u00e8 quello di <strong><em>utilizzare l\u2019approccio di genere per mobilitare direttamente le giovani donne nelle attivit\u00e0 di servizio alla comunit\u00e0<\/em><\/strong>. Nell\u2019ambito del suo micro-progetto \u201cMahdia Parfaite\u201d, il <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TCSETunisie\">Centro Tunisino per l\u2019Imprenditoria Sociale<\/a><\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lingare.mahdia\">Lingare Mahdia<\/a><\/strong><em>)<\/em> ha coinvolto giovani donne in attivit\u00e0 di servizio alla comunit\u00e0, come la ristrutturazione di parti del loro quartiere. I loro sforzi hanno suscitato curiosit\u00e0 e creato opportunit\u00e0 di dialogo con la comunit\u00e0, offrendo anche la possibilit\u00e0 di discutere indirettamente il progetto e la stessa Risoluzione 1325. Fornire alle donne questo tipo di spazio dimostra che sono disposte e capaci di impegnarsi e lavorare al fianco degli uomini come cittadini attivi. Inoltre, crea un sentimento di accettazione sociale e di coinvolgimento nella loro comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019impatto dei media nella formazione e nell\u2019attuazione di un PAN non pu\u00f2 passare inosservato, cos\u00ec come l\u2019influenza che hanno avuto in modo particolare durante la Rivoluzione dei Gelsomini. <strong><em>Diversi tipi di media possono sostenere l\u2019amplificazione e la diffusione dell\u2019impatto del lavoro delle donne<\/em><\/strong> e le organizzazioni possono raggiungere un pubblico pi\u00f9 ampio grazie a un uso intelligente dei media. I media possono anche sostenerle nell\u2019incoraggiare un maggior numero di donne a partecipare al loro lavoro e nell\u2019eliminare gli stereotipi di genere. La registrazione di video e interviste di alta qualit\u00e0 con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza e la successiva pubblicazione sui social media, utilizzando canali ufficiali come la radio e la TV, pu\u00f2 fare la differenza, soprattutto se il processo viene svolto con sensibilit\u00e0 verso le caratterisctiche del pubblico. A titolo di esempio, l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/afrjendouba\">Associazione Femme Rurale Jendouba<\/a><\/strong> ha tenuto consultazioni e seminari con le donne delle zone rurali in cui le discussioni si sono concentrate sui bisogni e le aspettative di queste ultime. Per raggiungere gli individui con ruoli decisionali e le autorit\u00e0 locali, l\u2019associazione ha poi diffuso i <strong><a href=\"http:\/\/facebook.com\/atpepro\">risultati di queste attivit\u00e0 attraverso un\u2019emittente locale, Radio Rayhana<\/a><\/strong>. Un altro uso intelligente dei media \u00e8 stato fatto dall\u2019<strong><a href=\"http:\/\/facebook.com\/atpepro\">Association Tunisienne de Protection de l\u2019Environnement et Promotion de l\u2019Emploi<\/a><\/strong>, che ha condiviso informazioni sulle attivit\u00e0 del progetto su diversi canali radio e giornali.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<h3>CONCLUSIONE<\/h3>\n<p>Nel complesso, un totale di 354 donne hanno partecipato ad almeno uno dei seminari organizzati nel progetto PARFAIT. Di queste donne, 147 hanno seguito la maggior parte del ciclo di workshop, e 9 sono state infine elette durante le elezioni comunali del maggio 2018. Per garantire la sostenibilit\u00e0 ed il progresso di un PAN, tuttavia, lo sviluppo della capacit\u00e0 delle donne di partecipare a eventi regionali, nazionali e internazionali di rilievo diventa un fattore imperativo. Ci\u00f2 si traduce, infatti, nel consolidamento del loro potenziale di negoziazione, nella capacit\u00e0 di parlare in pubblico e, in ultima analisi, nell\u2019ampliamento delle loro reti. Pertanto, per consentire un miglioramento del processo decisionale e delle rappresentanze civiche delle loro regioni, \u00e8 molto importante incoraggiare e formare le donne a partecipare alle riunioni dei consigli comunali e alle sessioni dei programmi di investimento o ad altri eventi rilevanti. L\u2019associazione <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/association.DEJE\/\">D\u00e9veloppement et d\u2019Encadrement des Jeunes et de l\u2019Enfance<\/a><\/strong>, ad esempio, ha elencato una serie di incontri, conferenze ed eventi a cui hanno partecipato i suoi beneficiari, che sono stati formati nell\u2019ambito del progetto \u201c<em>Le Leadership F\u00e9minin et la Participation des Femmes Vivant dans le Milieu Rural \u00e0 la Vie Politique et au Processus de Prise de D\u00e9cision<\/em>\u201c. Questa scala di partecipazione ha contribuito a consolidare le pratiche apprese dalle donne durante le sessioni di formazione e di dialogo e ha portato con s\u00e9 non solo l\u2019integrazione di genere a livello locale, regionale e internazionale, ma ha anche facilitato la partecipazione delle donne a livello decisionale.<\/p>\n<p>Le suddette buone pratiche sono tra le cause e gli effetti che hanno contribuito alla formazione e allo sviluppo del PAN tunisino. Attraverso il ciclo di coinvolgimento delle donne, soprattutto provenienti dalle comunit\u00e0, nel decentramento e nella politica locale, le autorit\u00e0 e le organizzazioni della societ\u00e0 civile di altri paesi possono facilitare l\u2019accesso delle donne al livello decisionale, alla democratizzazione e ai processi di pace, garantendo al contempo la piena attuazione della Risoluzione 1325 e dell\u2019Agenda per le Donne, la Pace e la Sicurezza.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/shadirouhshahbaz-5\/\">Shadi Rouhshahbaz<\/a><\/strong> \u00e8 una giovane peacebuilder e autrice che attualmente sta conseguendo un master in Inter-Mediterranean Mediation and Immigration. Shadi \u00e8 anche un Fellow dell\u2019UNAOC, Delegato alla Consultazione per la Giovent\u00f9, la Pace e la Sicurezza a Bangkok e un facilitatore qualificato. \u00c8 la fondatrice di PeaceMentors e sostiene varie iniziative di peacebuilding a livello globale.<\/em><\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato sotto l\u2019egida del progetto<a href=\"http:\/\/www.peaceagency.org\/en\/activities\/advocacy\/enhancing-womens-participation-in-peace-and-security\/\"><em> <strong>Enhancing Women\u2019s Participation in Peace and Security (WEPPS)<\/strong><\/em><\/a><em><strong>,<\/strong> il cui obiettivo \u00e8 quello di rafforzare l\u2019efficacia e l\u2019impatto dell\u2019Agenda Donne Pace e Sicurezza in Italia, Nord Africa e Balcani occidentali. Il progetto WEPPS \u00e8 realizzato dal gruppo<\/em><a href=\"https:\/\/www.santannapisa.it\/it\/istituto\/dirpolis\/eris\"><em> <strong>ERIS<\/strong><\/em><\/a><em> (Emerging Research in International Security) della<\/em><a href=\"https:\/\/www.santannapisa.it\/it\"><em> <strong>Scuola Superiore Sant\u2019Anna<\/strong><\/em><\/a><em> di Pisa, in collaborazione con l\u2019Agenzia per il Peacebuilding. \u00c8 finanziato dal<\/em><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/\"><em><strong> Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/strong><\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14\/10\/2020 &#8211; Shadi Rouhshahbaz &#8211; Mentre assistiamo al ventesimo anniversario dell\u2019adozione della Risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni 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