{"id":17058,"date":"2019-09-23T18:32:25","date_gmt":"2019-09-23T16:32:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/talking-peace-in-tehran\/"},"modified":"2021-09-14T16:48:18","modified_gmt":"2021-09-14T14:48:18","slug":"talking-peace-in-tehran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/talking-peace-in-tehran\/","title":{"rendered":"PARLANDO DI PACE A TEHERAN"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1622129939550{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<i>Quest\u2019articolo fa parte del lavoro di AP in supporto all\u2019implementazione dell\u2019Agenda Giovani, Pace e Sicurezza, come questa \u00e8 stata definita dalla Risoluzione 2250 (2015) del Consiglio di Sicurezza ONU. Per scoprire di pi\u00f9 sul nostro lavoro e leggere gli articoli gi\u00e0 pubblicati, <a href=\"http:\/\/www.peaceagency.org\/activities\/advocacy\/youth-peace-security\/\">visita questa pagina<\/a>.<\/i><\/p>\n<p>Questo articolo parla di un progetto del <a href=\"http:\/\/www.tehranpeacemuseum.org\/index.php\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tehran Peace Museum<\/a> (TPM), che si chiama \u201cParliamo di Pace\u201d (\u201c<i>Talk for Peace<\/i>\u201c). TPM \u00e8 un\u2019organizzazione non governativa con sede nella capitale dell\u2019Iran. L\u2019idea di creare un\u2019organizzazione come TPM \u00e8 stata proposta dalla Societ\u00e0 delle Vittime di Armi Chimiche (<i>Society for Chemical Weapons Victims, o <\/i>SCWVS) nel 2005 dopo una conversazione con la Rete Internazionale dei Musei della Pace (<em>International Network of Museums for Peace<\/em>, o INMP), di cui TPM \u00e8 ora membro. Alcuni membri di SCWVS avevano recentemente visitato il Museo della Pace di Hiroshima, dove \u201c<a href=\"http:\/\/tehranpeacemuseum.org\/index.php\/en\/en-me-history\/en-me-tehran-peace-museum-history.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La sofferenza delle armi atomiche si era stata convertita fortemente in un impulso per la pace<\/a>\u201d e per questo ha quindi deciso di sostenere\u00a0 la creazione di una simila struttura anche a Teheran.<\/p>\n<p>TPM punta a sottolineare il lato oscuro della guerra, per incoraggiare invece la pace. La narrativa principale che TPM comunica riguarda l\u2019uso diffuso di armi chimiche durante <a href=\"https:\/\/www.history.com\/topics\/middle-east\/iran-iraq-war\">la guerra tra Iran e Iraq<\/a>, ma anche in altri paesi e guerre. Quando i visitatori arrivano al TPM, ricevono un tour da una persona che \u00e8 stata vittima di armi chimiche, e quindi finiscono per avere un\u2019esperienza diretta delle conseguenze della guerra e, in particolare, sull\u2019uso delle armi chimiche. Il progetto di storia orale di TPM ha anche cercato di raccogliere in un unico posto le storie di queste vittime.<\/p>\n<p>Mentre la narrazione di TPM si concentra principalmente sull\u2019idea della pace negativa, che \u00e8 definita semplicemente come l\u2019assenza di violenza, tutti gli altri progetti e attivit\u00e0 del Museo riflettono e vogliono comunicare l\u2019idea di pace positiva, ovvero in cui le istituzioni sono solidali e la societ\u00e0 giusta. Una delle migliori qualit\u00e0 di TPM \u00e8 che i volontari possono iscriversi a progetti esistenti o creare i propri, come hanno infatti deciso di fare diversi volontari. \u201c<a href=\"http:\/\/tehranpeacemuseum.org\/index.php\/en\/en-news\/442-talk-for-peace-2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Talk for Peace<\/a>\u201d \u00e8 uno di questi progetti indipendenti, istituito nel 2012 da un volontario del TPM, il dott. Mahmoud Sedigh.<\/p>\n<p>L\u2019idea per il progetto era di creare un gruppo di discussione, uno spazio sicuro per tutti coloro che sono interessati alla pace, e all\u2019opportunit\u00e0 sia di parlare sia di ascoltare. Le sessioni hanno luogo in inglese e non nella lingua ufficiale dell\u2019Iran, il persiano. Il motivo di questa scelta \u00e8 duplice: in primo luogo, coll\u2019inglese si crea un ambiente pi\u00f9 accessibile, in quanto permette ai membri internazionali di TPM di partecipare alle sessioni; e in secondo luogo, si offre un ulteriore incentivo per i partecipanti iraniani vogliono praticare l\u2019inglese. Chi \u00e8 interessato a far parte delle sessioni iscrive per email o riceve una notifica tramite social media. Le sessioni hanno un moderatore che di solito fornisce una breve descrizione sull\u2019argomento, e poi inizia e facilita le conversazioni.<\/p>\n<p>TPM ha una vasta rete di volontari e molti di loro hanno partecipato a queste sessioni. Attraverso i social media il Museo ha anche cercato di promuovere la partecipazione dei giovani. A prima vista potrebbe sembrare un\u2019iniziativa molto semplice, ma riunire la gente, soprattutto i giovani, in uno spazio sicuro dove si pu\u00f2 parlare liberamente di argomenti relativi alla pace, di favorire il pensiero critico, e coinvolgere la gente non \u00e8 affatto facile. Discutendo su questi concetti, i giovani riescono a capire che ruolo possono avere nella costruzione della pace, e anche altri progetti promossi da TPM. In ogni caso, i partecipanti sono entusiasti delle idee e delle conversazioni a cui partecipano, e sono felici di parlare di quanto sono rimasti colpiti dall\u2019esperienza ogni volta che tornano al Museo.<\/p>\n<p>Io sono entrata in TPM come volontaria circa cinque anni fa. Inizialmente ero andata a una conferenza tenuta dal professor Jan Oberg, a cui \u00e8 seguita una sessione di \u201cTalk for Peace\u201d. Questa \u00e8 stata la mia prima esperienza col progetto e mi \u00e8 piaciuto molto, perch\u00e9 le discussioni e i punti sollevati erano stati stimolanti. Successivamente, sono entrata a far parte di TPM e ho partecipato anche ad altri progetti. Ciononostante, in tutte le mie esperienze, \u201cTalk for Peace\u201d \u00e8 ancora uno dei miei progetti preferiti, e dopo un anno sono diventata uno dei moderatori delle sessioni.<\/p>\n<p>Gli argomenti mi hanno influenzato cos\u00ec tanto che la maggior parte della ricerca che conduco per\u00a0 il mio dottorato riguardano la pace; ora sto anche scrivendo la mia tesi su questo argomento. Il motivo per cui sono stata coinvolta cos\u00ec tanto con TPM (e che sono tuttora ancora coinvolta) \u00e8 principalmente perch\u00e9 volevo fare la differenza e TPM mi ha fornito un\u2019opportunit\u00e0 per fare questo. Non sto dicendo che \u00e8 posto perfetto, ma posso dire che \u00e8 un rifugio sicuro, soprattutto quando si \u201cparla di pace.\u201d<\/p>\n<p>In generale, iniziative come \u201cLet\u2019s Talk Peace\u201d di TPM hanno i seguenti vantaggi:<\/p>\n<ol>\n<li>Quando si lavora con i giovani o si cerca di attivare i giovani sul tema della pace, \u00e8 fondamentale che essi possano pensare liberamente e che abbiano uno spazio sicuro per condividere le loro idee. \u00c8 grazie a questi elementi infatti che riescono a far propria l\u2019idea della pace.<\/li>\n<li>Portando insieme e facendo riunire giovani che hanno preoccupazioni simili, mostriamo loro che non sono soli. Cos\u00ec possono unirsi e aumentare la loro capacit\u00e0 per promuovere il cambiamento.<\/li>\n<li>L\u2019altro principio importante \u00e8 il processo stesso. Come ha detto Johan Galtung, non possiamo parlare di peacebuilding senza considerare <a href=\"https:\/\/www.tc.columbia.edu\/epe\/epe-entries\/Galtung_ch6_22feb08.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i mezzi che stiamo usando per diffondere il messaggio<\/a>. Nell\u2019educazione alla pace, l\u2019approccio incentrato\u00a0 sul processo \u00e8 della massima importanza, e il dialogo \u00e8 uno dei mezzi che possiamo usare perch\u00e9 <a href=\"https:\/\/www.berghof-foundation.org\/fileadmin\/redaktion\/Publications\/Handbook\/Articles\/jaeger_handbook_e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il successo di quest\u2019ultimo \u00e8 legato al parlare come attivit\u00e0, non a qualche risultato concreto.\u00a0<\/a><\/li>\n<li>Una parte del dialogare \u00e8 sapersi ascoltare, ed \u00e8 questo \u201cTalk for Peace,\u201d che permette ai partecipanti di sentire diversi punti di vista ed anche di esprimere il proprio in modo pacifico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questa iniziativa, insieme agli altri progetti di TPM, ha permesso di coinvolgere molti giovani, e di allargare la famiglia di TPM. I volontari e i visitatori potrebbero infatti andarsene, anche lasciare il paese, ma grazie al progetto saranno sempre ambasciatori della pace, con molti che lavoreranno o si offriranno volontari su iniziative simile. Quindi, parliamo della pace.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/yalda-khosravi-213605129?originalSubdomain=ir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yalda Khosravi<\/a> \u00e8 dottoranda in diritto internazionale pubblico presso la <a href=\"https:\/\/en.atu.ac.ir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Allameh Tabataba\u2019i University (ATU)<\/a>, a Teheran. Lavora come Project Manager per il Dipartimento dell\u2019Istruzione al <a href=\"http:\/\/tehranpeacemuseum.org\/index.php\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tehran Peace Museum (TPM)<\/a>, ed \u00e8 una facilitatrice, formatrice e ricercatrice nel campo dell\u2019educazione alla\u00a0 pace, dei diritti umani e degli studi sulla pace.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23\/09\/2019 &#8211; Yalda Khosravi &#8211; Questo articolo parla di un progetto del Tehran Peace Museum (TPM), che si chiama \u201cParliamo di Pace\u201d (\u201cTalk for Peace\u201c).<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":17059,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[740],"tags":[201,361,295,297,357,358,359,317],"class_list":["post-17058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-insight","tag-civil-society","tag-iran-it","tag-peace-it","tag-peacebuilding-it","tag-security-it","tag-un-it","tag-unscr-2250-it","tag-youth-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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