{"id":17081,"date":"2019-04-30T12:07:39","date_gmt":"2019-04-30T10:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/using-peacebuilding-to-counter-violent-extremism-lessons-from-kenya-and-tanzania\/"},"modified":"2021-09-14T17:00:53","modified_gmt":"2021-09-14T15:00:53","slug":"using-peacebuilding-to-counter-violent-extremism-lessons-from-kenya-and-tanzania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/using-peacebuilding-to-counter-violent-extremism-lessons-from-kenya-and-tanzania\/","title":{"rendered":"IL PEACEBUILDING COME CONTRASTO ALL\u2019ESTREMISMO VIOLENTO: LEZIONI DAL KENYA E DALLA TANZANIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1622129939550{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]Molte ONG provenienti dal mondo della cooperazione allo sviluppo e del peacebuilding lavorano oggi nella prevenzione e contrasto dell\u2019estremismo violento (<em>prevent and counter violent extremism<\/em>, o P\/CVE). Tra queste c\u2019\u00e8 <u><a href=\"https:\/\/www.sfcg.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Search for Common Ground<\/a><\/u> (Search), un\u2019ONG internazionale che ha, nel corso degli anni, sviluppato un suo approccio specifico, focalizzato sulla trasformazione dell\u2019estremismo violento (<em>Transforming Violent Extremism<\/em>, o TVE).\u00a0<strong>Ma \u00e8 possibile verificare che\u00a0un approccio basato sul peacebuilding\u00a0risponda\u00a0in modo efficace all\u2019estremismo violento? <\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno,\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.peaceagency.org\/en\/pubblicazioni\/\">AP ha completato le valutazioni di tre progetti che Search ha realizzato in Kenya e Tanzania<\/a><\/u>, e queste hanno identificato diverse lezioni che possono\u00a0risultare interessanti per\u00a0tutte le organizzazioni che si occupano di P\/CVE.<\/p>\n<p>Kenya e Tanzania sono paesi che hanno vissuto una recente crescita del fenomeno dell\u2019estremismo violento e del terrorismo. Tra i due, il Kenya \u00e8 il paese pi\u00f9 colpito, <u><a href=\"https:\/\/www.saferworld.org.uk\/resources\/news-and-analysis\/post\/725-inside-kenyaas-war-on-terror-breaking-the-cycle-of-violence-in-garissa\">con vari gravi attacchi<\/a><\/u>\u00a0subiti negli ultimi 10 anni; in Tanzania, invece, <u><a href=\"https:\/\/www.usip.org\/publications\/2019\/03\/violent-extremism-and-community-policing-tanzania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 recente e localizzato<\/a><\/u>. Malgrado queste differenze, le forze che alimentano l\u2019estremismo violento nei due paesi sono simili e legate a fattori interni ed esterni.<\/p>\n<p>Fattori esterni comprendono\u00a0la formazione di gruppi jihadisti, principalmente Al-Shabaab in Somalia, che \u00e8 riuscito a far leva su insoddisfazioni locali per ispirare attacchi terroristici anche in altri paesi della regione. Fattori interni includono <u><a href=\"https:\/\/www.sfcg.org\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/SFCG-Meet-Me-at-the-Maskani-Final.pdf\">ingiustizie sociali, politiche e religiose<\/a><\/u>, le quali, combinate alla propaganda terroristica, hanno portato alla formazioni di gruppi che hanno adottato mezzi violenti per cercare di cambiare le proprie condizioni. Un ultimo fattore che determina la crescita dell\u2019estremismo violento \u00e8 il ruolo dei governi: sia il Kenya che la Tanzania hanno infatti adottato mezzi coercitivi e incentrati sulla sicurezza che hanno esacerbato le percezioni di discriminazione da parte di diversi segmenti della popolazione. Un elemento in controtendenza, al riguardo, \u00e8 stata l\u2019adozione da parte della autorit\u00e0 keniote della Strategia nazionale per combattere l\u2019estremismo violento (<a href=\"http:\/\/www.kenyaforum.net\/2016\/09\/07\/uhuru-launches-new-security-strategy-to-counter-terrorism\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>National Strategy to Counter Violent Extremism<\/em>, o NSCVE)<\/a>, che ha introdotto un approccio pi\u00f9 inclusivo nelle attivit\u00e0 di P\/CVE.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 questo il contesto nel quale Search ha testato il suo nuovo approccio,<\/strong> che propone un nuovo metodo di coinvolgimento delle persone e di lavoro sulla giustizia sociale. <u><a href=\"https:\/\/www.sfcg.org\/transforming-violent-extremism-peacebuilders-guide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019approccio TVE<\/a><\/u> si base su quattro elementi portanti:<\/p>\n<ul>\n<li><em>La prevenzione<\/em>, che riguarda la partecipazione delle comunit\u00e0 e la loro capacit\u00e0 di usare strumenti non-violenti per affrontare le ingiustizie;<\/li>\n<li><em>Il disimpegno<\/em>,\u00a0per sostenere le\u00a0persone che scelgono la non-violenza;<\/li>\n<li><em>Le risposte statali<\/em>, per assistere i governi a lavorare con efficacia con altri gruppi sociali; e<\/li>\n<li><em>Le narrazioni credibili e costruttive<\/em>, che incoraggino l\u2019uso di approcci non-violenti e percorsi alternativi alla violenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In linea con l\u2019approccio TVE, <strong>l\u2019attivit\u00e0 principale in tutti e tre i progetti \u00e8 stata la promozione del dialogo a livello comunitario<\/strong>, in diverse localit\u00e0: quattro contee nella regione costiera del Kenya (Kilifi, Kwale, Lamu e Mombasa) e Dar-es-Salaam, Zanzibar, Arusha e la regione di Tanga in Tanzania. Questi dialoghi sono stati organizzati sia all\u2019interno delle comunit\u00e0 sia tra queste e le autorit\u00e0 locali. Tutti i progetti hanno anche incluso l\u2019uso dei media e della tecnologia: in Kenya, per esempio, una piattaforma basata su Whatsapp \u00e8 stata creata per permettere lo scambio d\u2019informazioni tra comunit\u00e0 e polizia; in Tanzania, Search ha prodotto e mandato in onda un talk-show radiofonico.<\/p>\n<p>Le valutazioni, che sono state completate nel 2018 e l\u2019inizio del 2019, sono state un\u2019opportunit\u00e0 per rispondere a delle domande chiave sull\u2019impatto dell\u2019approccio TVE usato da Search, e hanno\u00a0evidenziato quattro importati insegnamenti.<\/p>\n<p>La prima lezione \u00e8 che <strong>i dialoghi a livello comunitario, per avere successo, devono essere realizzati in varie fasi<\/strong>, il cui scopo finale \u00e8 far riunire gruppi in conflitto tra di loro. In una prima fase, \u00e8 necessario che questi gruppi si ritrovino separatamente, per discutere delle proprie preoccupazioni e prepararsi a incontrare come i loro avversari; solo a quel punto si pu\u00f2 pensare di organizzare dialoghi che portino all\u2019identificazione di soluzioni condivise. Le valutazioni hanno scoperto che \u00e8 dove quest\u2019approccio \u00e8 stato adottato (per esempio nella contea di Lamu in Kenya e nella regione di Tanga in Tanzania) che i progetti hanno avuto un impatto maggiore.<\/p>\n<p>La seconda lezione \u00e8 che <strong>per arrivare a un impatto positivo \u00e8 necessario lavorare con organizzazioni radicate sul territorio<\/strong>. Le valutazioni hanno trovato che le comunit\u00e0 tendono a fidarsi di queste organizzazioni molto di pi\u00f9 di quanto si fidino di realt\u00e0 che provengono dall\u2019esterno. In pi\u00f9, queste organizzazioni spesso lavorano gi\u00e0 con gruppi di persone tra i pi\u00f9 vulnerabili alla manipolazione da parte di gruppi estremisti, e sono quindi idealmente posizionate per dare loro una voce.<\/p>\n<p>La terza \u00e8 che <strong>la tecnologia pu\u00f2 aiutare a contrastare l\u2019estremismo violento, ma solo quando l\u2019approccio e il tipo di tecnologia sono appropriati al contesto locale<\/strong>. Gli esempi migliori, sotto quest\u2019aspetto, sono nati dove Search \u00e8 riuscita a lavorare con rappresentanti delle comunit\u00e0. Nella contea di Lamu, in Kenya, il progetto ha per esempio portato <u><a href=\"mailto:https:\/\/www.sfcg.org\/joining-efforts-to-create-a-safe-environment-for-night-fishing-in-kenya\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">all\u2019introduzione di una <em>smartcard<\/em> per pescatori locali<\/a><\/u>, agevolando la loro identificazione da parte della polizia, e questo ha a sua volta portato alla rimozione di un divieto di pesca notturna che da anni creava tensioni tra comunit\u00e0 e governo. In Arusha, in Tanzania, i partecipanti hanno suggerito la creazione di un gruppo Whatsapp per tenersi in contatto e condividere informazioni: il gruppo \u00e8 ancora attivo.<\/p>\n<p>Per ultimo, <strong>l\u2019impatto dell\u2019approccio TVE dipende in modo significativo dal contesto nazionale e dall\u2019atteggiamento delle autorit\u00e0<\/strong>. Per essere efficaci, le ONG hanno bisogno di un ambiente favorevole, che includa una strategia per contrastare l\u2019estremismo violento. Sotto quest\u2019aspetto, le attivit\u00e0 di Search in Kenya hanno avuto l\u2019impatto maggiore per le comunit\u00e0, in gran parte per via della NSCVE, la strategia nazionale, che ha creato una piattaforma per il coordinamento tra tutti i portatori d\u2019interesse. In Tanzania, dove il governo non ha ancora adottato una politica nazionale su P\/CVE, Search ha incontrato molte pi\u00f9 difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione, l\u2019approccio TVE adottato da Search ha dimostrato di poter generare un impatto positivo. L\u2019attenzione alle diverse fasi di dialogo e alla partecipazione di organizzazioni radicate sul territorio devono essere visti come elementi essenziali per tutti i programmi mirati a contrastare l\u2019estremismo violento, in Africa orientale cos\u00ec come in altri paesi dove il radicalismo \u00e8 un problema. Tuttavia, per avere successo \u00e8 anche importante lavorare sulle politiche nazionali, per assicurarsi che i cambiamenti promossi, una volta raggiunti, siano veramente sostenibili.<\/p>\n<p><em>La valutazione finale per il progetto in Kenya, intitolato \u201cInuka! A Community-led Approach to Violent Extremism in Kenya\u201d <a href=\"http:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/AP_INUKA-Evaluation-Report_FINAL_clean-30Oct.pdf\">\u00e8 accessibile qui<\/a>. La valutazione finale dei due progetti in Tanzania, intitolati \u201cKatika Usalama Tunategemeana: A Community-Owned Approach to Promoting Moderate Voices in Tanga\u201d e \u201cPamoja! Strengthening Community Resilience\u201d <a href=\"http:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/AP_TZ-Combined-Evaluation_Report_FINAL_V21Feb_clean.pdf\">\u00e8 accessibile qui<\/a>.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30\/04\/2019 &#8211; Bernando Monzani and Anthony Sarota &#8211; Molte ONG provenienti dal mondo della cooperazione allo sviluppo e del peacebuilding lavorano oggi nella prevenzione e contrasto dell\u2019estremismo violento (prevent and counter violent extremism, o 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