{"id":17103,"date":"2018-11-30T13:19:06","date_gmt":"2018-11-30T12:19:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/getting-it-right-peacebuilding-in-libya-after-palermo\/"},"modified":"2021-09-14T17:13:26","modified_gmt":"2021-09-14T15:13:26","slug":"getting-it-right-peacebuilding-in-libya-after-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/getting-it-right-peacebuilding-in-libya-after-palermo\/","title":{"rendered":"SULLA GIUSTA STRADA: IL PEACEBUILDING IN LIBIA DOPO PALERMO"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1622129939550{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]Il 12 e 13 novembre l\u2019Italia ha ospitato a Palermo la Conferenza per la Libia, un evento di alto livello fortemente voluto dal governo italiano, che aveva l\u2019ambizione di trovare un consenso tra attori interni e esterni su come risolvere il conflitto politico che sta lacerando il paese nordafricano. E se da un punto di vista politico la Conferenza ha raccolto sia critiche che lodi, da quello diplomatico <strong>essa \u00e8 stata accolta come un passo importante e necessario, seppur piccolo, nella giusta direzione.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale conflitto libico \u00e8 esploso nel 2014 e continua da allora a sobbollire tra regolari esplosioni di violenza e successi diplomatici occasionali e di breve durata. Durante questi ultimi anni, gli attori interni al paese, inclusi i leader di milizie e di fazioni politiche, hanno avuto modo di creare, disfare e riformare varie alleanze; gli attori esterni, da parte loro, hanno continuato a interferire nel conflitto. La mancanza quasi totale di coordinamento tra tutti gli attori e i paesi coinvolti ha velocemente portato al sorgere di diverse rivalit\u00e0, con il risultato d\u2019indebolire i negoziati promossi dall\u2019ONU e portando <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/premium\/articoli\/i-rischi-di-una-libia-alla-somala\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alcuni analisti a parlare apertamente del rischio di una Libia \u2018alla somala\u2019<\/a>.<\/p>\n<p>La Conferenza di Palermo pu\u00f2 quindi essere vista come un tentativo di resettare, e al tempo stesso galvanizzare, i negoziati, e da questo punto di vista l\u2019ambizione del programma \u00e8 stato uno degli aspetti pi\u00f9 positivi, nonch\u00e9 meno commentati, dell\u2019evento. La Conferenza ha infatti raccolto la maggior parte delle fazioni libiche coinvolte nel conflitto, tra cui anche il leader del Governo d\u2019Accordo Nazionale, Fayez Al Serraj, del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, e dell\u2019Esercito Libico Nazionale, Khalifa Haftar. La Conferenza ha anche visto la partecipazione dei principali attori esterni, inclusi Francia, Italia, Stati Uniti e Russia, come pure Egitto, Turchia e Qatar. Un altro aspetto importante della Conferenza \u00e8 l\u2019inclusione di una sessione su temi economici, a cui i negoziati non hanno dato molto spaziofinora.<\/p>\n<p><strong>Secondo la maggior parte degli analisti il principale risultato delle Conferenza \u00e8 stato il lancio di un nuovo sforzo diplomatico per risolvere la crisi libica<\/strong>. Un aspetto importante \u00e8 in particolare il fatto che si tratta, per ora almeno, di uno sforzo coordinato, e Palermo sembra avere permesso a diversi attori, <a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/france\/2018-10-31\/how-france-and-italys-rivalry-hurting-libya\">incluse Italia e Francia<\/a>, di cominciare a risolvere le proprie divergenze (la Francia non \u00e8 stata coinvolta nei preparativi della Conferenza, ma ha mandato il proprio Ministro degli Esteri, il quale ha partecipato a tutti i principali incontri). Ugualmente importante, da parte italiana, \u00e8 il ribilanciamento,\u00a0sul dossier libico, che la Conferenza sembra suggerire tra il ruolo del Ministero degli Interni e quello degli Esteri. Infine, tutti i rappresentati che dovevano essere a Palermo erano presenti: un livello d\u2019inclusivit\u00e0 che non si vedeva dai tempi dei <a href=\"https:\/\/www.peaceagency.org\/en\/2016\/06\/24\/litalia-deve-piu-la-libia\/\">negoziati che portarono all\u2019Accordo di Skhirat<\/a>, nel dicembre 2015, e che rappresenta un buon segnale per il futuro. Come ha sottolineato il <a href=\"https:\/\/www.brookings.edu\/blog\/order-from-chaos\/2018\/11\/19\/the-palermo-conference-on-libya-a-diplomatic-test-for-italys-new-government\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brookings Institute<\/a>:<\/p>\n<p><em>\u201cCome tutte le conferenze di pace, Palermo non \u00e8 stato uno spartiacque per la stabilizzazione delle Libia. Ciononostante, sono stati fatti dei passi in avanti, e si pu\u00f2 dire che l\u2019Italia abbia avuto successo nel promuovere il suo approccio dal basso, incoraggiando il dialogo tra gli attori libici e cercando di trovare un accordo su di un percorso verso la stabilizzazione, l\u2019unificazione delle istituzioni e il passaggio di leggi elettorali chiare, come condizioni preliminari per avere elezioni.\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/english\/news\/politics\/2018\/11\/13\/libya-conference-a-success-govt-sources_2626f902-6dda-465b-b423-0d89f0547052.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al di l\u00e0 dei comunicati governativi<\/a>, va anche riconosciuto che <strong>il successo della Conferenza di Palermo \u00e8 stato abbastanza limitato<\/strong>. In particolare, l\u2019evento non \u00e8 riuscito a trovare un gran consenso tra le delegazioni che vi hanno partecipato, e i risultati principali sotto questo aspetto\u2014un accordo per partecipare a una seconda conferenza internazionale da tenersi in Libia a gennaio, e per organizzare elezioni nazionali nella prima met\u00e0 del 2019\u2014sono limitati. Questo non \u00e8 un necessariamente un segnale di fallimento, ma sicuramente offre un\u2019indicazione di quanto lunga potrebbe ancora essere la strada per trovare una soluzione sostenibile. Rimangono anche dei dubbi su quanto la comunit\u00e0 internazionale riuscir\u00e0 a rimanere unita, un problema reso evidente quando <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-libya-security-turkey\/turkey-withdraws-from-libya-summit-in-italy-vice-president-idUSKCN1NI1JJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la delegazione turca ha abbandonato la Conferenza<\/a> per protestare la sua esclusione da un incontro chiave tra Al Serraj e Haftar.<\/p>\n<p>Nel misurare il successo della Conferenza di Palermo, nella cornice dei limiti discussi e pur riconoscendo che essa deve essere vista principalmente come l\u2019inizio di una nuova fase di negoziato, <strong>la conclusione \u00e8 che ancora non \u00e8 stato fatto abbastanza per cambiare le prospettive di pace e stabilit\u00e0 in Libia<\/strong>. La domanda \u00e8, quindi, come si possa costruire sulle fondamenta create dalla Conferenza.<\/p>\n<p>Per iniziare, <strong>il processo di dialogo deve essere pi\u00f9 inclusivo<\/strong>. Alcuni attori libici non hanno infatti partecipato alla Conferenza, inclusi molti rappresentanti di comunit\u00e0 locali e della societ\u00e0 civile, il cui ruolo tuttavia \u00e8 centrale per arrivare a una pace sostenibile. <a href=\"https:\/\/www.britishcouncil.org\/research\/enduring-social-institutions-civil-society-peacebuilding-libya-syria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Attori civili sono regolarmente coinvolti nella risoluzione di conflitti in tutta la Libia<\/a>, e spesso hanno maggiore legittimit\u00e0 rispetto ai leader politici. In pi\u00f9, la loro inclusione garantirebbe un\u2019attenzione maggiore, all\u2019interno dei negoziati, per i temi vicini alla popolazione libica, come l\u2019economia e <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/columns\/libya-needs-constitution-it-can-hold-elections-1215703517\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la nuova costituzione<\/a>.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la Conferenza di Palermo ha confermato il mandato dell\u2019Inviato Speciale dell\u2019ONU, Ghassam Salame. Questo \u00e8 indubbiamente positivo, ma al tempo stesso \u00e8 importante notare che l\u2019ONU ha potere solo nei limiti definiti dagli stati membri. In questo caso, <strong>l\u2019attenzione verso le elezioni \u00e8 problematica, in quanto sembra una ripetizione di cose gi\u00e0 fatte\u00a0<\/strong>per le\u00a0 elezioni del 2012 e del 2014, dimostratesi insufficienti per promuovere la stabilit\u00e0. Sarebbe invece auspicabile dare un mandato pi\u00f9 ampio all\u2019ONU, che potrebbe includere anche gli affari istituzionali e la giustizia transizionale, e che darebbe all\u2019Inviato Speciale maggiore leva all\u2019interno dei negoziati.<\/p>\n<p>Per finire, gli attori esterni devono rimanere uniti, in modo da minimizzare gli incentivi delle fazioni libiche di abbandonare i negoziati. A questo riguardo, <strong>Il ruolo dell\u2019Italia \u00e8 necessario, ma anche insufficiente<\/strong>. La promozione della stabilit\u00e0 in Libia attraverso un processo inclusivo deve rimanere una priorit\u00e0 nazionale per il governo italiano, come lo deve essere collaborare con la Francia. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/editoriali\/romano_prodi\/palermo_libia_pace_summit-4096797.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come fa notare l\u2019ex Presidente del Consiglio Romano Prodi<\/a>, \u201cuna strategia coordinata fra Francia e Italia \u00e8 condizione necessaria per arrivare a una politica europea comune\u201d sulla Libia. Ed \u00e8 una condizione necessaria anche per mantenere gli altri attori sotto controllo, soprattutto quelli che potrebbero essere tentati di guastare i negoziati e testare, <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2018\/11\/haftar-conferenza-palermo-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come lo stesso Haftar ha fatto a Palermo<\/a>, l\u2019impegno dell\u2019Europa nel portare avanti un processo di successo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30\/11\/2018 &#8211; Bernando Monzani &#8211; Il 12 e 13 novembre l\u2019Italia ha ospitato a Palermo la Conferenza per la Libia, un evento di alto livello fortemente voluto dal governo italiano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17104,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[740],"tags":[258,372,295,297],"class_list":["post-17103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-insight","tag-africa","tag-libya-it","tag-peace-it","tag-peacebuilding-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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