{"id":17174,"date":"2017-07-13T18:19:07","date_gmt":"2017-07-13T16:19:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/military-operations-against-chemical-weapons-in-syria-a-risk-for-the-international-prohibition-to-use-force\/"},"modified":"2021-09-14T16:30:31","modified_gmt":"2021-09-14T14:30:31","slug":"military-operations-against-chemical-weapons-in-syria-a-risk-for-the-international-prohibition-to-use-force","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/military-operations-against-chemical-weapons-in-syria-a-risk-for-the-international-prohibition-to-use-force\/","title":{"rendered":"LE OPERAZIONI MILITARI CONTRO LE ARMI CHIMICHE IN SIRIA: UN RISCHIO PER IL DIVIETO INTERNAZIONALE DI USO DELLA FORZA?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1622129939550{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]Il 26 giugno 2017, il Governo degli Stati Uniti ha <a href=\"https:\/\/twitter.com\/PressSec\/status\/879520906963554305\">dichiarato<\/a>\u00a0di aver ricevuto informazioni su un imminente attacco chimico in Siria da parte dell\u2019esercito di Damasco, minacciando una risposta militare nel caso in cui questo si fosse realizzato. In precedenza, il 28 maggio, il Presidente francese Macron aveva analogamente <a href=\"http:\/\/uk.reuters.com\/article\/uk-france-russia-syria-macron-idUKKBN18P1OQ\">affermato<\/a>\u00a0di voler\u00a0adottare contromisure comprendenti l\u2019uso della forza\u00a0contro l\u2019uso di armi chimiche da parte dell\u2019esercito di Assad.<\/p>\n<p>Le due dichiarazioni hanno fatto seguito all\u2019effettiva operazione militare dello scorso 7 aprile, quando gli Stati Uniti hanno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/04\/06\/world\/middleeast\/us-said-to-weigh-military-responses-to-syrian-chemical-attack.html\">bombardato\u00a0<\/a>la base siriana di Shayrat, sostenendo\u00a0di agire in risposta a un presunto attacco chimico delle forze siriane di pochi giorni prima a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-39500947\">Khan Shaykhun<\/a>. La maggior parte degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.justsecurity.org\/40475\/israeli-airstrikes-syria-international-law-analysis-wont-find\/\">analisti ha definito<\/a>\u00a0l\u2019attacco degli Stati Uniti come una chiara violazione del diritto internazionale, in quanto compiuto senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU e senza ragioni di legittima difesa. Al contrario, la grande maggioranza degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2017\/04\/07\/world\/middleeast\/world-reactions-syria-strike.html?_r=0\">Stati ha condannato<\/a>\u00a0l\u2019uso delle armi chimiche da parte di Assad, ma non la risposta armata intrapresa\u00a0contro di esse.<\/p>\n<p>A livello mediatico, il silenzio della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ejiltalk.org\/macrons-threat-of-reprisals-and-the-jus-ad-bellum\/\">comunit\u00e0 internazionale<\/a>\u00a0su questo episodio di uso illegale della forza non ha ricevuto particolare attenzione; a\u00a0parere di diversi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usnews.com\/news\/best-countries\/articles\/2017-04-13\/is-trumps-strike-in-syria-changing-international-law\">esperti<\/a>, tuttavia, esso potrebbe\u00a0contribuire a modificare il diritto internazionale, creando\u00a0una\u00a0<a href=\"https:\/\/ilsquare.org\/2017\/04\/16\/us-attack-on-syria-use-of-force-and-norm-creation\/\">\u00a0nuova norma consuetudinaria\u00a0<\/a>\u00a0che consentirebbe agli stati di intraprendere azioni armate\u00a0in caso di gravi violazioni di diritti umani. Tale <a href=\"https:\/\/www.justsecurity.org\/39805\/force-response-syrian-chemical-attacks-emergence-norm\/\">assunto<\/a> presenta\u00a0quindi il rischio di incrinare il regime di divieto di uso della forza nel diritto internazionale, con conseguenze rischiose per il sistema di pace e sicurezza internazionali. Quanto \u00e8 dunque possibile che questo scenario si realizzi?<\/p>\n<p><strong>Gli attacchi a Khan Shaykhun e Shayrat e le reazioni della comunit\u00e0 internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Con il bombardamento di Shayrat il 7 Aprile 2017, gli Stati Uniti hanno attaccato per la\u00a0prima volta l\u2019esercito siriano. L\u2019attacco \u00e8 stato presentato come una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/04\/doubt-syria-chemical-weapons-170411200414919.html\">reazione<\/a>\u00a0al presunto uso di gas Sarin da parte di Assad in un attacco aereo a Khan Shaykhun nei giorni precedenti. Russia e Siria negano che l\u2019attacco chimico si sia svolto. L\u2019Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha effettivamente trovato tracce di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.diplomatie.gouv.fr\/en\/country-files\/syria\/events\/article\/chemical-attack-in-syria-national-evaluation-presented-by-jean-marc-ayrault\">Sarin<\/a>\u00a0a Khan Shaykhun, ma non ha stabilito quale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opcw.org\/news\/article\/opcw-fact-finding-mission-confirms-use-of-chemical-weapons-in-khan-shaykhun-on-4-april-2017\">parte al conflitto<\/a>\u00a0fosse responsabile per il loro utilizzo.<\/p>\n<p>L\u2019attacco USA \u00e8 stato criticato come atto di aggressione dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-39526089\">Siria<\/a>\u00a0e dai suoi alleati nella regione, come Russia e Iran. La legittimit\u00e0 dell\u2019attacco \u00e8 stata affermata per prima dagli Stati Uniti. La risposta pi\u00f9 rilevante proviene\u00a0<a href=\"http:\/\/opiniojuris.org\/2017\/04\/07\/almost-everyone-agrees-that-the-u-s-strikes-against-syria-are-illegal-under-international-law-except-for-most-governments\/\">dagli<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/04\/saudi-arabia-iran-react-strike-syria-170407054521418.html\">stati<\/a>\u00a0non coinvolti direttamente nel conflitto, che generalmente hanno condannato l\u2019uso di armi chimiche da parte della Siria, ma non l\u2019intervento militare statunitense in risposta.<\/p>\n<p><strong>Il divieto dell\u2019uso della forza nel diritto internazionale e le sue eccezioni<\/strong><\/p>\n<p>Il divieto dell\u2019uso della forza contro la sovranit\u00e0 Statale \u00e8 una norma fondamentale della Carta delle Nazioni Unite, che ha tra i principali obiettivi il mantenimento della pace internazionale. Il sistema di\u00a0<em>jus ad bellum<\/em> della Carta ONU proibisce l\u2019uso della forza\u00a0all\u2019<a href=\"http:\/\/legal.un.org\/repertory\/art2.shtml\">art. 2(4)<\/a>\u00a0e prevede due eccezioni limitate: l\u2019autorizzazione previa del Consiglio di Sicurezza (<a href=\"http:\/\/legal.un.org\/repertory\/art42.shtml\">art. 42<\/a>), e la legittima difesa (<a href=\"http:\/\/legal.un.org\/repertory\/art51.shtml\">art. 51<\/a>).<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti non hanno invocato la legittima difesa n\u00e9 ottenuto autorizzazione dal Consiglio di Sicurezza prima dell\u2019attacco Shayrat, che \u00e8 stato pertanto svolto in violazione della Carta ONU.<\/p>\n<p>Esiste poi una scuola di pensiero \u2013 la dottrina dell\u2019intervento umanitario \u2013 che sostiene una terza eccezione al divieto di uso della forza, secondo cui un intervento militare sarebbe\u00a0<a href=\"https:\/\/openresearch-repository.anu.edu.au\/bitstream\/1885\/27292\/2\/01_Evans_The_Consequences_of_2014.pdf\">legittimo<\/a>\u00a0anche senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza o necessit\u00e0 di autodifesa, se svolto in risposta a gravi ed estese violazioni di diritti umani. \u00a0L\u2019intervento umanitario non ha una definizione generalmente condivisa e non \u00e8 riconosciuto dal diritto internazionale. In ogni caso, si considera applicabile ad atrocit\u00e0 di scala molto estesa, come altri\u00a0<a href=\"http:\/\/www.haaretz.com\/middle-east-news\/syria\/.premium-1.758722\">scontri militari<\/a>\u00a0che hanno avuto luogo durante il conflitto siriano con armi convenzionali, senza tuttavia provocare le stesse reazioni. Inoltre,\u00a0non \u00e8 stato invocato dagli Stati Uniti per giustificare la propria azione. Nel caso di specie, quindi, l\u2019operazione su Shayrat non costituirebbe un intervento con finalit\u00e0 umanitarie, ma piuttosto un episodio di rappresaglia, o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ejiltalk.org\/military-force-against-syria-would-be-a-reprisal-rather-than-humanitarian-intervention-but-that-doesnt-make-it-any-more-lawful\/\">contromisura armata<\/a>, contro l\u2019uso di armi chimiche.<\/p>\n<p><strong>Contromisure armate nel diritto internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso di illecito internazionale, gli Stati lesi possono adottare contromisure, ma sempre soggette a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oxfordbibliographies.com\/view\/document\/obo-9780199796953\/obo-9780199796953-0072.xml\">limitazioni varie<\/a>, tra cui il divieto di uso della forza. Di conseguenza, le contromisure armate, o\u00a0<a href=\"http:\/\/legal.un.org\/legislativeseries\/documents\/Book25\/Book25_part3_ch2.pdf\">rappresaglie<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pegc.us\/_LAW_\/Volume170Mitchell.pdf\">violano<\/a>\u00a0il diritto internazionale.<\/p>\n<p>In seguito all\u2019intervento NATO in Serbia nel 1998, \u00e8 stato <a href=\"http:\/\/www.ejil.org\/pdfs\/10\/1\/575.pdf\">affermato<\/a> che una nuova norma consuetudinaria \u2013 che per essere stabilita richiede una prassi costante esercitata nella convinzione (<em>opinio iuris<\/em>) di agire conformemente al diritto \u2013 \u00a0stesse modificando lo status del divieto di uso della forza nell\u2019adottare contromisure. Secondo questo approccio, le rappresaglie potrebbero essere consentite in caso di gravi ed estese violazioni di diritti umani, sotto stretti requisiti. Tale deroga al regime di uso della forza, seppur sostenuta da <a href=\"https:\/\/iwpr.net\/global-voices\/uns-surprising-support\">diversi stati<\/a> nel caso dell\u2019intervento nei Balcani, tanto da formare una <em>opinio iuris<\/em> condivisa, non sarebbe stata in ogni caso in vigore per mancanza di prassi.<\/p>\n<p>A distanza di quasi venti anni, alla luce dell\u2019evoluzione nell\u2019approccio all\u2019uso della forza da parte della comunit\u00e0 internazionale, non si pu\u00f2 dire che tale prassi costante di adozione di contromisure armate si sia affermata. Nel giustificare l\u2019uso della forza contro uno Stato, quando non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza, \u00e8\u00a0generalmente invocata la legittima difesa, anche in <a href=\"http:\/\/www.oxfordbibliographies.com\/view\/document\/obo-9780199796953\/obo-9780199796953-0028.xml\">interpretazioni estese <\/a>del concetto come la legittima difesa collettiva, o preventiva. Per quanto il silenzio della comunit\u00e0 internazionale sull\u2019attacco statunitense in Siria possa essere interpretato come un sostegno tacito alla sua legalit\u00e0, il ricorso a contromisure armate rimane tuttavia un caso eccezionale, e l\u2019assenza di prassi impedisce la formazione di una deroga consuetudinaria al divieto di uso della forza.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Le dichiarazioni della comunit\u00e0 internazionale, che ha condannato l\u2019uso di armi chimiche e non la rappresaglia compiuta in risposta, ha sollevato un dibattito su una possibile legittimazione di interventi militari come contromisura per gravi violazioni di diritti umani.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di una critica esplicita da parte degli stati, in assenza di un\u2019effettiva prassi, non rischia tuttavia di creare una deroga consuetudinaria al sistema di\u00a0<em>jus ad bellum<\/em>\u00a0stabilito dalla Carta dell\u2019ONU. Piuttosto, il silenzio della comunit\u00e0 internazionale sembra suggerire una certa tolleranza nei confronti di operazioni militari limitate, come quella di aprile a Shayrat, talvolta definite come\u00a0<a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=1518290\">legittime<\/a>\u00a0ma non legali. La mancata condanna di tali violazioni non sembra quindi esprimere un disconoscimento\u00a0del divieto di uso della forza, la norma fondamentale per la tutela della\u00a0pace e la sicurezza internazionali.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13\/07\/2017 &#8211; Stefano Marinelli &#8211; Il 26 giugno 2017, il Governo degli Stati Uniti ha dichiarato\u00a0di aver ricevuto informazioni su un imminente attacco chimico in Siria da parte dell\u2019esercito di Damasco, minacciando una risposta militare nel caso in cui questo si fosse 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