{"id":17251,"date":"2016-04-12T16:49:43","date_gmt":"2016-04-12T14:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/"},"modified":"2021-09-14T15:59:46","modified_gmt":"2021-09-14T13:59:46","slug":"preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/","title":{"rendered":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1622129939550{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]La Tanzania \u00e8 un buon esempio di come la prevenzione sia cruciale anche in paesi che sono considerati stabili. Il <a href=\"http:\/\/www.visionofhumanity.org\/#\/page\/indexes\/global-peace-index\">Global Peace Index<\/a> elenca la Tanzania al 64\u00b0 posto tra i paesi pi\u00f9 pacifici al mondo (tra i 162 considerati) e tra i 10 pi\u00f9 pacifici in Africa. Nonostante ci\u00f2, alcuni segnali mostrano che la <strong>prevenzione di diverse forme di violenza<\/strong> in un contesto come questo pu\u00f2 avere un impatto. Gli esempi legati alla violenza elettorale e all\u2019estremismo violento (EV) posso aiutare a capire meglio.<\/p>\n<p>A <strong>ottobre 2015<\/strong> i tanzaniani sono andati alle urne per le <strong>quinte elezioni multipartito<\/strong> nella storia del paese. Le elezioni hanno visto John Magufuli dello storico partito di governo Chama Cha Mapinduzi (CCM) contrapporsi a diversi candidati, trai quali il primo ministro Edward Lowassa. CCM ha vinto le elezioni, svolte in gran parte in modo pacifico, ma non sono mancati problemi. Lowassa ha rifiutato di accettare l\u2019esito elettorale, mentre <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-34656934\">a Zanzibar il voto \u00e8 stato annullato<\/a> dopo che le elezioni nella regione sono state contrassegnate da <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=CY4B4xKql6w\">focolai di violenze<\/a>. Otto componenti del partito di opposizione Chadema sono poi stati arrestati e multati per aver pubblicato dati inappropriati e non verificati su Twitter e Facebook. La polizia ha anche perquisito la sede del Consorzio d\u2019Osservazione Elettorale della Societ\u00e0 Civile Tanzaniana\u201d accusata di raccogliere e diffondere i risultati elettorali. Le elezioni nelle isole sono state ripetute nelle isole a fine marzo scorso, ma sono state boicottate dall\u2019opposizione, lasciando spazio per futuri risentimenti. Questi problemi legati al processo elettorale hanno confermato le paure di molti che il partito di governo \u00e8 determinato a reprimere il dissenso riducendone la percezione nei media e nella societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Sull\u2019<strong>estremismo violento <\/strong>in Tanzania, secondo l\u2019esperto tanzaniano <a href=\"http:\/\/www.ippmedia.com\/business\/don%E2%80%99t-equate-violent-extremism-islam-ngo-warns\">Salim O. Hamad<\/a> la situazione non \u00e8 cos\u00ec critica come in altri stati africani, ma i rischi stanno crescendo velocemente. Hamad segnala in particolare deli indicatori di EV che se non affrontati allo stato embrionale possono presumibilmente esplodere. Per esempio, sulle <strong>relazioni tra musulmani e cristiani<\/strong>, storicamente tese in Tanzania, crede che \u201cci sono posti dove i musulmani insultano i cristiani e viceversa. Dobbiamo tenere la situazione sotto controllo prima che peggiori\u201d. Queste tensioni trovano supporto nella crescita di gruppi che giustificano la violenza, come l\u2019organizzazione islamista <a href=\"http:\/\/www.irinnews.org\/report\/96631\/tanzania-islamist-riots-threaten-zanzibars-stability\">Uamsho<\/a> a Zanzibar. Quindi, \u201cil governo deve prestare attenzione a gruppi non coordinati, perch\u00e9 non farlo potrebbe portare a estremismi violenti nel paese\u201d.<\/p>\n<p>In risposta alle sfide appena presentate, l\u2019ONG internazionale <strong>Search for Common Ground (SFCG) <\/strong>ha implementato il progetto \u201c<a href=\"https:\/\/www.sfcg.org\/promoting-healthy-state-citizen-relationships\/\"><strong>Promoting Healthy State-Citizen Relations in Africa<\/strong><\/a>\u201d. Il progetto cerca di passare da relazioni governo-societ\u00e0 civile prevalentemente di scontro a dinamiche incentrate sul comune lavoro a questioni di reciproco interesse o preoccupazione, mantenendo l\u2019integrit\u00e0 nei rispettivi ruoli. Aiutando la societ\u00e0 civile a impegnarsi in modo costruttivo con governo su questioni critiche a livello nazionale o locale, SFCG e i suoi partner locali (per esempio, il coordinamento <a href=\"http:\/\/www.eldis.org\/go\/home&amp;id=5651&amp;type=Organisation#.VzCTj74dZf4\">TANGO<\/a>) mira a creare modelli positivi all\u2019interno del paese.<\/p>\n<p><strong>AP<\/strong> ha recentemente completato la <strong>valutazione finale di questo progetto<\/strong>, mostrando che questo impegno pu\u00f2 davvero avere un impatto molto positivo nel ridurre i conflitti e nel migliorare la governance. Il progetto ha gi\u00e0 avuto un impatto a Zanzibar, dove alcuni partner locali hanno avuto un ruolo nel ridurre le tensioni e nel creare spazio di dialogo tra il governo e la societ\u00e0 civile. Un politico all\u2019opposizione coinvolto nel progetto, per esempio, ha incoraggiato e coinvolto alcuni giovani durante gli scontri a evitare approcci violenti e a utilizzare altri metodi per protestare.<\/p>\n<p>Il progetto di SFCG ha mostrato che, anche in paesi considerati pacifici, relazioni negative tra la societ\u00e0 civile e il governo possono portare a conflitti violenti. Supportare il dialogo costruttivo tra le istituzioni politiche e le organizzazioni della societ\u00e0 civile rimane quindi necessario ed \u00e8 possibile attraverso reciproca fiducia, trasparenza e responsabilit\u00e0. E\u2019 necessario anche costruire le capacit\u00e0 dei leader della societ\u00e0 civile nella negoziazione, nella costruzione del consenso, e nell\u2019advocacy costruttiva. E\u2019 una lunga strada, ma \u00e8 fondamentale per prevenire la violenza, in Tanzania come in altri paesi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12\/04\/2016 &#8211; Bernardo Venturi &#8211; La Tanzania \u00e8 un buon esempio di come la prevenzione sia cruciale anche in paesi che sono considerati stabili. Il Global Peace Index elenca la Tanzania al 64\u00b0 posto tra i paesi pi\u00f9 pacifici al mondo (tra i 162 considerati) e tra i 10 pi\u00f9 pacifici in Africa. <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":17252,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[740],"tags":[258,295,297,342,183,299,317],"class_list":["post-17251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-insight","tag-africa","tag-peace-it","tag-peacebuilding-it","tag-societa-civile","tag-women","tag-women-peace-and-security-agenda-it","tag-youth-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"12\/04\/2016 - Bernardo Venturi - La Tanzania \u00e8 un buon esempio di come la prevenzione sia cruciale anche in paesi che sono considerati stabili. Il Global Peace Index elenca la Tanzania al 64\u00b0 posto tra i paesi pi\u00f9 pacifici al mondo (tra i 162 considerati) e tra i 10 pi\u00f9 pacifici in Africa.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Agency for Peacebuilding\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-04-12T14:49:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-09-14T13:59:46+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"513\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Bernardo Venturi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@agencypb\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@agencypb\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Bernardo Venturi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"3 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Bernardo Venturi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8b92f2eb591ecac0cff64bbf403ff97a\"},\"headline\":\"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA\",\"datePublished\":\"2016-04-12T14:49:43+00:00\",\"dateModified\":\"2021-09-14T13:59:46+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/\"},\"wordCount\":729,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/06\\\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg\",\"keywords\":[\"Africa\",\"peace\",\"peacebuilding\",\"Societ\u00e0 civile\",\"Women\",\"Women Peace and Security Agenda\",\"youth\"],\"articleSection\":[\"AP Insight\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/\",\"name\":\"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/06\\\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg\",\"datePublished\":\"2016-04-12T14:49:43+00:00\",\"dateModified\":\"2021-09-14T13:59:46+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/06\\\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/06\\\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg\",\"width\":1024,\"height\":513},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/it\\\/home\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/\",\"name\":\"Agency for Peacebuilding\",\"description\":\"Aenzia per il Peacebuilding\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#organization\",\"name\":\"AP Agency for Peacebuilding\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/logo-PeaceAgency-dark.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/logo-PeaceAgency-dark.png\",\"width\":317,\"height\":170,\"caption\":\"AP Agency for Peacebuilding\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/x.com\\\/agencypb\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/company\\\/agency-for-peacebuilding\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UCfvkzU6MAoBinUsu4Bk7Cvw\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8b92f2eb591ecac0cff64bbf403ff97a\",\"name\":\"Bernardo Venturi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Bernardo Venturi\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.peaceagency.org\\\/it\\\/author\\\/b-venturi\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding","og_description":"12\/04\/2016 - Bernardo Venturi - La Tanzania \u00e8 un buon esempio di come la prevenzione sia cruciale anche in paesi che sono considerati stabili. Il Global Peace Index elenca la Tanzania al 64\u00b0 posto tra i paesi pi\u00f9 pacifici al mondo (tra i 162 considerati) e tra i 10 pi\u00f9 pacifici in Africa.","og_url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/","og_site_name":"Agency for Peacebuilding","article_published_time":"2016-04-12T14:49:43+00:00","article_modified_time":"2021-09-14T13:59:46+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":513,"url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Bernardo Venturi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@agencypb","twitter_site":"@agencypb","twitter_misc":{"Scritto da":"Bernardo Venturi","Tempo di lettura stimato":"3 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/"},"author":{"name":"Bernardo Venturi","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#\/schema\/person\/8b92f2eb591ecac0cff64bbf403ff97a"},"headline":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA","datePublished":"2016-04-12T14:49:43+00:00","dateModified":"2021-09-14T13:59:46+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/"},"wordCount":729,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg","keywords":["Africa","peace","peacebuilding","Societ\u00e0 civile","Women","Women Peace and Security Agenda","youth"],"articleSection":["AP Insight"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/","url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/","name":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA - Agency for Peacebuilding","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg","datePublished":"2016-04-12T14:49:43+00:00","dateModified":"2021-09-14T13:59:46+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/12973455_1155403664492516_5509159097186494658_o-e1462455508740-1024x513-1.jpg","width":1024,"height":513},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/preventing-violence-in-a-peaceful-country-the-case-of-tanzania\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/home\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"PREVENIRE LA VIOLENZA IN UN PAESE \u2018PACIFICO\u2019: IL CASO DELLA TANZANIA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#website","url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/","name":"Agency for Peacebuilding","description":"Aenzia per il Peacebuilding","publisher":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.peaceagency.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#organization","name":"AP Agency for Peacebuilding","url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/logo-PeaceAgency-dark.png","contentUrl":"https:\/\/www.peaceagency.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/logo-PeaceAgency-dark.png","width":317,"height":170,"caption":"AP Agency for Peacebuilding"},"image":{"@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/agencypb","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/agency-for-peacebuilding\/","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCfvkzU6MAoBinUsu4Bk7Cvw"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.peaceagency.org\/#\/schema\/person\/8b92f2eb591ecac0cff64bbf403ff97a","name":"Bernardo Venturi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/02b2433684297b859b1b3eed3b408507d761fd680e6d5eeb722aa0a2fadaf0e2?s=96&d=mm&r=g","caption":"Bernardo Venturi"},"url":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/author\/b-venturi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17251"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17547,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17251\/revisions\/17547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.peaceagency.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}