Valutazione del progetto Y-MED

Settembre 2022 - Giugno 2023

Valutazione del progetto Y-MED

 

Italia, Marocco, Libia, Tunisia ed Egitto

Foto copyright IOM 2021

Descrizione

Il progetto mira a sostenere lo sviluppo e il trasferimento delle competenze professionali dei giovani in paesi del Mediterraneo e facilitare il loro inserimento lavorativo al fine di promuovere la loro partecipazione nei processi di sviluppo sostenibile.

La prima edizione del progetto ha sostenuto lo stage di giovani marocchini presso imprese italiane con sede in Marocco. Le seconde e terze edizioni hanno offerto a giovani studenti e laureati provenienti dal Marocco, dalla Libia, dalla Tunisia e dall’Egitto l’opportunità di sviluppare le loro competenze e svolgere stage presso aziende in Italia. Al termine dello stage, il progetto ha agevolato l’inserimento lavorativo degli stagisti nei loro paesi d’origine. Il progetto Y-MED è implementato dall’OIM Italia in coordinamento con le missioni dell’OIM in Egitto, Libia, Marocco e Tunisia.

Risultati

Il progetto è stato ritenuto rilevante non solo per i suoi beneficiari diretti, gli stagisti e le aziende italiane, ma anche per numerosi attori pubblici e privati coinvolti nelle politiche di impiego e formazione professionale.

Y-MED è l’unico progetto che sostiene uno schema di migrazione del lavoro circolare tra l’Italia da un lato ed Egitto, Libia, Marocco e Tunisia dall’altro; esso integra diverse iniziative che promuovono lo sviluppo delle competenze e la mobilità tra paesi europei e nordafricani.

 

Il progetto ha conseguito i risultati previsti nel migliorare le competenze soft e tecniche degli stagisti e nell’aumentare la consapevolezza delle imprese italiane riguardo alle questioni di diversità culturale e gestione interculturale. La principale sfida nel raggiungere i risultati era legata al numero di stage attivati, che è rimasto inferiore rispetto a quanto inizialmente pianificato.

I sistemi di gestione e di apprendimento del progetto si sono dimostrati appropriati per ottenere risultati. Tuttavia, in alcuni paesi, la scelta dei partner locali non ha consentito di disporre di tutte le competenze necessarie per raggiungere gli stessi standard nell’attuazione delle diverse attività.

A livello di impatto, il progetto ha contribuito a aumentare l’employability degli stagisti e la consapevolezza delle imprese italiane del valore della circolazione delle competenze e della diversità culturale. Tuttavia, non ci sono prove che il progetto abbia finora contribuito a facilitare sinergie tra le imprese in Italia e nei paesi del Nord Africa, né che abbia aumentato il coinvolgimento degli attori del settore pubblico e privato nello sviluppo delle competenze e nella mobilità. La sostenibilità dei risultati relativi agli stagisti appare solida, mentre quelli relativi alle imprese italiane presentano alcuni limiti.

Esperti

Bernardo Venturi

Ylenia Rocchini