AZIONE INTERCULTURALE A BOLOGNA

2017 – in corso

Attività e progetti di dialogo e azione interculturale a Bologna

Descrizione

Dal 2017 AP ha realizzato diverse attività e progetti su immigrazione, intercultura, dialogo e integrazione con il Comune di Bologna, in particolare:

 

Piano d’azione locale per i nuovi diritti di cittadinanza

Nel 2017 AP ha facilitato la stesura del “Piano d’azione locale per i nuovi diritti di cittadinanza” all’interno del corso di formazione del progetto europeo “AMITIE CODE” e ha facilitato la sua validazione con i diversi portatori d’interessi sul territorio (associazionismo, università, settore educativo, ASL, ecc.).

 

All’interno del progetto AMITIE CODE, il Comune di Bologna ha guidato un gruppo di lavoro, formato da rappresentanti da diversi enti locali, per creare un Piano d’azione locale (PAL) che potesse rispondere al bisogno di migliorare i servizi e le relazioni con i nuovi cittadini e con le nuove cittadine, usando un approccio basato sui diritti umani. Il Piano articola una serie di obiettivi e azioni, basati su tre assi: benessere, non-discriminazione e partecipazione. 

 

Nel completare il Piano, il gruppo di lavoro ha identificato anche il bisogno di allargare la partecipazione intorno al piano stesso, in un processo di condivisione e validazione che potesse servire a informare i portatori d’interessi esterni alle istituzioni e permettergli di fare commenti sul testo, nell’ottica di migliorarlo attraverso un processo partecipato. 

 

AP ha guidato questo processo, facilitando quattro discussioni in gruppo (focus group) e un evento di lavoro partecipativo a conclusione del percorso (il World Café). Questo report presenta ciò che si è discusso a questo evento conclusivo, tenutosi il 2 dicembre presso il Centro Interculturale Zonarelli, e ai quattro focus group. 

 

Bisogni di partecipazione dei nuovi cittadini e cittadine

Nel 2018 AP ha realizzato con l’Università di Bologna una ricerca-azione dal titolo “Un’indagine esplorativa su culture, pratiche e bisogni di partecipazione dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine”. 

 

La ricerca mira a definire possibili forme di sostegno della partecipazione dei migranti alla vita pubblica da parte dell’ente locale o regionale. A questo fine, indaga: Le culture (i fattori che si legano alle culture, alle condizioni socio-politico e alle pratiche nel paese di origine); le forme e le pratiche (i contesti in cui la partecipazione prende forma, le modalità concrete che assume); e i percorsi di attivazione e i relativi fattori abilitanti (ossia i fattori che facilitano lo sviluppo de capacità per accedere alla partecipazione).

 

Le forme di partecipazione nei paesi d’origine possono avere un effetto sulla partecipazione nel luogo di destinazione. Comprendere come i migranti interpretino il loro essere cittadini e come partecipino alla vita pubblica a partire dai legami e dalle forme di partecipazione nei luoghi d’origine può quindi rivelarsi un valore aggiunto. 

 

L’analisi si è focalizzata in questa sezione su tre casi studi, che coprono complessivamente cinque paesi: le Filippine, il Maghreb (Marocco e Tunisia) e l’Est Europa (Moldavia e Ucraina). Ne emerge, per esempio, come i livelli di partecipazione variano notevolmente da un paese all’altro. Nelle Filippine, la partecipazione sia politica sia civica è molto alta, mentre ei paesi del Maghreb la partecipazione è molto più bassa, sia a livello politico sia sociale e nell’Est Europa è invece di medio-alta partecipazione politica, e bassa partecipazione civica.

 

Corso di formazione per le associazioni del Centro Interculturale Zonarelli

Tra il 2019 e il 2020 AP ha organizzato e condotto un corso di formazione per le associazioni del Centro Interculturale Zonarelli, e ha contribuito alla formazione del personale nei sei quartieri della città all’interno di un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. 

 

Il report analizza attività, bisogni e desideri dalle associazioni del Centro Interculturale Zonarelli di Bologna. La ricerca fa parte del percorso di attuazione del “Piano locale per un’azione amministrativa non discriminatoria e basata sui diritti umani nei confronti dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine”.

DOVE

Italia

Esperti

Bernardo Venturi, Mikael Sustersic, Bernardo Monzani, Giulia Allegrini, Umberto Mezzacapo, Roberta Paltrinieri