Rafforzare la resilienza dei giovani attraverso l’imprenditoria sociale nelle Filippine

Rafforzare la resilienza dei giovani attraverso l’imprenditoria sociale nelle Filippine
Quest’articolo fa parte del lavoro di AP in supporto all’implementazione dell’Agenda Giovani, Pace e Sicurezza, come questa è stata definita dalla Risoluzione 2250 (2015) del Consiglio di Sicurezza ONU. Per scoprire di più sul nostro lavoro e leggere gli articoli già pubblicati, visita questa pagina. Nella regione autonoma del Bagnsamoro (Bangsamoro Autonomous Region in Muslim...

Call for articles: What works in promoting the participation of young people in peacebuilding

Call for articles: What works in promoting the participation of young people in peacebuilding
The Agency for Peacebuilding is excited to launch a call for articles on the topic of “What works in promoting the participation of young people in peacebuilding”. We are presently conducting research on the evolution of the Youth, Peace and Security Agenda, and are interested in gathering first-hand insights from practitioners and researchers working for,...

Un modello per il contrasto all’estremismo violento in Kenya

Un modello per il contrasto all’estremismo violento in Kenya
Nella regione dell’Africa orientale, il Kenya è uno dei paesi più colpiti dai fenomeni di estremismo violento e radicalizzazione. Le cause scatenanti degli attentati terroristici in Kenya sono varie e dipendono da diversi fattori, come per esempio la crescita economica con elevate diseguaglianze, conflitti sociali e religiosi, la vicinanza con la Somalia. La rilevanza e...

I contributi dell’Italia al peacebuilding: un passo in avanti, due indietro

I contributi dell’Italia al peacebuilding: un passo in avanti, due indietro
L’aumento, negli ultimi anni, della violenza e dell’instabilità globale e nel Mediterraneo in particolare ha messo l’Italia in una posizione difficile: maggiormente esposta a crisi regionali rispetto ad altri paesi europei, il governo italiano si è sentito più in dovere che mai d’agire come agente pacificatore; tuttavia, senza politiche e capacità specifiche per il peacebuilding...

La Consultazione Europea sulla Risoluzione ONU 2250 su Giovani, Pace e Sicurezza

La Consultazione Europea sulla Risoluzione ONU 2250 su Giovani, Pace e Sicurezza
Lo scorso settembre, quasi due anni dopo l’adozione della Risoluzione 2250 su Giovani, Pace e Sicurezza da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, 44 giovani esperti si sono riuniti a Bruxelles per partecipare alla Consultazione Regionale Europea, ultima tappa di una serie di sessioni organizzate nel contesto del Progress Study, stabilito dalla risoluzione...

Prospettive per il Peacebuilding in Siria: il processo democratico in Rojava

Prospettive per il Peacebuilding in Siria: il processo democratico in Rojava
La regione del Rojava, nel nord della Siria, conosciuta anche come Kurdistan occidentale, ha ricevuto attenzione e interesse da parte degli osservatori internazionali per la sua innovativa amministrazione autonoma. Le autorità de facto stanno infatti costituendo un sistema politico originale fondato sulla democrazia partecipativa, la parità di genere, il rispetto dei diritti delle minoranze, laicità e sviluppo sostenibile. Anche in un contesto di crisi come...

Le operazioni militari contro le armi chimiche in Siria: un rischio per il divieto internazionale di uso della forza?

Le operazioni militari contro le armi chimiche in Siria: un rischio per il divieto internazionale di uso della forza?
                  Il 26 giugno 2017, il Governo degli Stati Uniti ha dichiarato di aver ricevuto informazioni su un imminente attacco chimico in Siria da parte dell’esercito di Damasco, minacciando una risposta militare nel caso in cui questo si fosse realizzato. In precedenza, il 28 maggio, il Presidente francese...

Dopo Nizza: Il bisogno urgente di trovare un nuovo approccio alla lotta al terrorismo

Dopo Nizza: Il bisogno urgente di trovare un nuovo approccio alla lotta al terrorismo
Nizza e Saint Etienne-du-Rouvray sono gli ultimi dei massacri che, a cominciare dagli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, hanno contribuito a creare lo stato d’insicurezza in cui tutto il mondo sembra trovarsi in questi giorni. Eppure, non è ancora chiaro perché queste azioni continuino ad avere luogo, così come non si capisce ancora...